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  • Le fantastiche stampe di Aldo Biamino
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Le fantastiche stampe di Aldo Biamino

Il figlio Renato ci introduce nel fantastico mondo di Aldo Biamino, fondatore del nostro circolo

Una serata tutta analogica, senza collegamento streaming, con i soci in presenza per vedere i lavori di Aldo Biamino: fondatore del nostro circolo fotografico e presidente dal 1971 al 1990. Aldo, mancato negli anni ‘90, era rappresentato dal figlio Renato che ha presentato una selezione di diapositive e stampe.

Aldo iniziò la sua carriera di fotografo tra le due guerre, partecipando ai primi concorsi, anche internazionali, alla fine degli anni '30. Negli anni '50 e sino alla metà degli anni '60 rallentò l'attività, riprendendola a pieno ritmo dopo il 1965, quando si iscrisse alla Società Fotografica Subalpina.
La serata inizia con una serie di ricordi sui tempi andati della Mole in cui lo spirito competitivo era elevato e pari solo alla voglia di divertirsi. Renato ricorda la mitica corsa automobilistica, abbinata alla fotografia, che si teneva a quei tempi e cita curiosi aneddoti. Uno su tutti il fermo di polizia, a discapito del presidente, che aveva azzardato a organizzare un evento cosi inusuale. Impensabile farlo ora! Poi si passa alla visione delle diapositive scannerizzate ed ad alcune foto dove riusciamo a cogliere la bellezza dei bianchi e neri e delle composizioni di Aldo. Renato ci racconta anche della mostra che verrà a breve organizzata a Piozzo, in onore del padre, che viveva nella casa accanto a quella dove risiedeva, dal 1955 e il 1960, Jacques Henri Lartigue pittore e fotografo. Anche a lui dedicata una mostra a Piozzo organizzata da Denis Curti.

Si passa quindi al top della serata con la visione delle stampe di Aldo nella gallerie espositiva e disposte sui tavoli. I soci sono veramente stupefatti dalla bellezza di questi lavori i cui neri sono insuperabili e probabilmente irriproducibili oggi con le stampe digitali. Tanti sono i lavori e i soci si passano le stampe con la forte tentazione di portarsene qualcuna a casa. Indimenticabili le foto di montagna con la neve che viene raffigurata in tutte le sue gradazioni di bianchi e di grigi. Indimenticabile la foto di una ragazza che si asciuga i piedi in una stanza spoglia arredata solamente da una brocca dell’acqua, una atmosfera suggestiva e unica.

Ci si ferma a lungo a discutere in questa bellissima serata fisica e, una volta tanto, non virtuale in cui le foto si toccano e si osservano da vicino notando ogni piccolo dettaglio.

Renato infine ci rende felici regalandoci una serie di stupende stampe del papà per il nostro archivio.

Testo di Carlo Mogavero (Foto di Candido Cupertino e Aldo Biamino)