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  • GFA: La straordinaria bellezza dei gruppi fotografici   amatoriali
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GFA: La straordinaria bellezza dei gruppi fotografici amatoriali

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Continuano gli incontri con le realtà dei  gruppi fotografici  amatoriali piemontesi! Dopo gli amici di Alessandria, questa è stata la volta degli amici del Gruppo Fotografico Albese che ci hanno onorato della visita in risposta alla nostra, fatta qualche mese fa.

Come GFLaMole, abbiamo sempre creduto nella conoscenza e nel confronto con altri gruppi che, come noi, condividono la passione per la fotografia e la vivono come mezzo di apprendimento e di  costante crescita.

Il Gruppo Fotografico Albese nasce nel 1965 e, come  avviene un po’ in tutti i circoli fotografici, vive la fotografia a tutto tondo organizzando corsi, serate culturali, incontri con ospiti, uscite sociali e, infine, eventi e mostre fotografiche. 

Uno dei loro punti di orgoglio è la realizzazione, ogni due anni, di una mostra fotografica sociale. Quella di quest’anno si intitola “Inaspettata bellezza”, con le relative stampe realizzate e curate da Davide D’Angelo (ormai da tempo  anche il nostro stampatore di fiducia).

L’intero lavoro, della durata di più tre anni, consiste in una serie di 160 fotografie in cui quasi tutti i soci, ognuno con il proprio stile e tecnica, hanno espresso il concetto della bellezza in ogni sua forma e dimensione.

Inutile sottolineare che l’intero lavoro visto è di notevole intensità emotiva ed è avvalorato da una ottima scelta  musicale  che ha  accompagnato il video. Ovviamente l’impatto visivo sarebbe stato diverso se avessimo potuto ammirare le stampe dal vivo.

Come ci teneva ad evidenziare  il  loro presidente  Roberto Magliano, tra i soci che hanno partecipato troviamo il più anziano, con la tessera n° 1 e alla bellissima età di 88 anni (non vorrei sbagliare), Antonio Buccolo e il socio più giovane di appena 10 anni, Gioele Battaglino. Entrambi hanno dato il loro contributo con delle immagini molto interessanti!

Inoltre, sono  stati presentati  dei  lavori  di alcuni soci che in qualche modo rappresentano un po’ uno spaccato di quello che è l’attività fotografica dei nostri amici di Alba pur essendo molto diversi tra loro.    

La prima è stata Elisabetta Cravero, che ha portato un lavoro  intitolato “Girba Girbois” sulla vita di una  piccolissima comunità occitana  di un paesino in val Varaita, composto da 12 abitanti che lei ha seguito per più di 2 anni raccontandone per immagini la loro quotidianità.

Il secondo è stato Maurizio Triolo con “Battaglia delle arance”, incentrato sul Carnevale storico di Ivrea con la caratteristica battaglia delle arance, appunto. 

Il terzo a presentare il proprio lavoro è stato Fabrizio Borio con “Moka, la mia modella è differente” . Gli scatti sono stati fatti durante il periodo del lockdown e il soggetto è una moka che interagisce con un specchio da barba, quasi a mettersi in posa, come una vera modella (anche questi sono gli strascichi della pandemia!).

A seguire, Roberto Magliano ci ha presentato un altro lavoro corale intitolato “Rodello, un paese che si racconta”, sul paese di Rodello nelle Langhe. L’idea è, come ci ha spiegato, nata da una richiesta fatta dal sindaco del paese, che voleva alcune fotografie che raffigurassero il paese in modo da usarle come cartoline o in qualche  catalogo turistico. 

Invece ne è nato un vero e proprio libro fotografico  di 160 pagine a chiusura di tre anni di lavoro.

Direi che il sindaco di Rodello è stato ampiamente accontentato!

In chiusura di serata, oltre alle domande e le curiosità fatte dagli intervenuti sia da casa che in sede, i nostri amici di Alba ci hanno lasciato con  l’anteprima di quello che sarà il loro prossimo lavoro, ancora in fase di preparazione, sulla vita di Beppe Fenoglio in occasione dei 100 anni dalla nascita, in cooperazione con il centro studi Fenoglio e di cui verrà organizzata verso settembre  anche una photomarathon “fenogliana” a tema.

Abbiamo salutato  gli amici del Gruppo Fotografico Albese con la consueta promessa di poterci rivedere magari in autunno nelle Langhe per poter scattare  tutti insieme e li abbiamo omaggiati  di una copia della nostra monografia dei  primi 50anni a chiusa di una proficua e stimolante collaborazione tra amanti di questa bellissima arte che è la Fotografia…

( testo e foto di Antonio Di Napoli)