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  • Stefano Pierini e la sinfonia d’immagini
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Stefano Pierini e la sinfonia d’immagini

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Stefano Pierini è con il Gruppo Fotografico la Mole da qualche anno. Ha iniziato seguendo il corso base e in pochi anni abbiamo visto crescere la sua passione in maniera esponenziale.

Ha accettato di mettersi in gioco nella serata “Socio sotto la lente” con impegno ed entusiasmo per mostrarci la sua produzione e lo stile fotografico che sta ricercando.

Stefano è un artista e si vede. Compositore e consulente musicale per l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai vive di musica e nella musica. Arriva alla fotografia in modo casuale grazie ad una macchina regalata dalla sua compagna. Si appassiona trovando nella fotografia un completamento alla sua attività. Ci racconta: “La musica è astratta in tutte le sue componenti, dalla partitura fino all’esecuzione dopo la quale tutto scompare nel nulla. Il compositore è parte del processo, ma non è il tutto. La fotografia è diversa. Il fotografo è l’unico creatore e le immagini rimangono. È qualcosa di concreto che si può toccare o appendere ad un muro. La fotografia completa il mio percorso e risponde a un’esigenza creativa”.

La particolarità di Stefano è lo sviluppo fotografico di concetti. Pensa, trova un concept sul quale lavorare e poi va alla ricerca delle immagini utili a raccontare il suo pensiero. Per la serata ha raccolto tutte le idee fotografiche per ricevere feedback, opinioni e consigli. “Predators”, una raccolta di immagini dove il punto di vista soggetto-oggetto viene capovolto dando vita a fotografie quasi ironiche. “If I were a bird”, un reportage scattato dal balcone di casa con vista balon. Immagini zenitali che raccontano la vita intorno alle bancarelle del mercato. “Relitti”, fotografie di resti animali che testimoniano come la morte ci circondi costantemente. “If I were a painter”, alla ricerca di immagini dal sapore pittorico.

Ma adesso arriva il bello! Con “Burning vision”, Stefano gioca con ciò che ai corsi base sarebbe giudicato un errore: la sovraesposizione. In pieno giorno, allunga i tempi di scatto per bruciare parti dell’immagine ed avere persone mosse o molto chiare. L’effetto ottenuto è davvero bello e di grande impatto. Le inquadrature sono particolari così come le composizioni che vanno ben oltre la regola dei terzi. L’errore voluto, non è un errore: è una scelta. “Paradossi spaziali”, ci stupisce e colpisce. Usa il riflesso di una finestra per creare fotografie surreali dove le immagini del vero e del riflesso si fondono per creare una realtà nuova e paradossale. Immagini apparentemente semplici che invece sono molto complesse per le diverse chiavi di lettura che contengono.

“Stefano Pierini e la sinfonia d’immagini” ricorda il titolo di uno dei libri del famoso maghetto Harry Potter e la scelta non è casuale. I progetti presentati da Stefano sono ancora abbozzati e necessitano di ulteriori immagini perché prendano davvero forma. Tante idee che sono un punto di partenza e non d’arrivo. Ora tocca a Stefano sfoderare la bacchetta e come un direttore d’orchestra mettere ordine, dare i ritmi, scandire le chiusure e le aperture dei suoi progetti.

Grazie Stefano per la bella serata densa di spunti per tutti e restiamo in attesa di scoprire come proseguirà la melodia fotografica del tuo lavoro. 

(Testo di Paola Zuliani)