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  • Alberto Selvestrel – Quando la natura dialoga con l’architettura
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Alberto Selvestrel – Quando la natura dialoga con l’architettura

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L’abbiamo conosciuto per caso sui social. Impossibile non soffermarsi sulle sue immagini pulite, minimal, geometriche e costruite con una perfezione maniacale.

Inizialmente siamo stati attirati dalla composizione, dalla geometria e dai colori mai urlati delle sue immagini, ma nelle fotografie di Alberto viste sfogliando Facebook c’era davvero tanto di più. Abbiamo contattato Alberto Selvestrel e con piacere è stato nostro ospite regalandoci una serata di approfondimento sul suo percorso fotografico ed il suo lavoro.

Alberto Selvestrel è un giovane fotografo nato a Torino. Complice l’amore di sua mamma per il bello nelle cose semplici, fiori e natura, Alberto si avvicina alla fotografia a 17 anni con particolare attenzione al paesaggio. Per un paio d’anni approfondisce la tecnica e si focalizza sul paesaggio antropico e le sue modificazioni. Nasce così il suo stile personale caratterizzato da composizioni geometriche minimali tese a condensare il massimo del contenuto nel minimo della forma.

 “Images” è il primo progetto d Selvestrel che si materializza in una pubblicazione cartacea. Segue “Link”, un secondo libro con prefazione di Giovanni Gastel. Nelle fotografie di Alberto i piani si schiacciano, le porzioni di elementi lontani si avvicinano creando collegamenti tra cielo, mare e architetture. Si creano connessioni e fusioni tra elementi naturali e prodotti umani. Le linee e le ombre amplificano l’effetto geometrico e la poesia delle immagini creando un link non solo visivo, ma anche fisico che ci trasporta nel mondo visto da Alberto.

“Dialogues” è frutto di esplorazioni spagnole. I colori pastello delle architetture dialogano con acqua, cielo e terra. Il formato di stampa scelto per la pubblicazione del lavoro è meravigliosamente in linea con i contenuti del progetto. Un libro in formato leporello che si apre come una fisarmonica creando una lunga striscia dove nulla ha inizio e nulla ha fine, dove non esiste un davanti e un dietro, ma ogni immagine parla con la successiva senza interruzioni.

Il viaggio nella fotografia di Alberto continua a Santorini dove il nostro ospite sviluppa un progetto per Fujifilm come unico testimonial italiano per il lancio della fotocamera X-Pro3. Uno studio profondo del territorio è necessario ad Alberto per trovare le location adatte ai suoi scatti.

Notato da Lamborghini, nel 2020 viene scelto per il progetto “With Italy for Italy” per la rivalutazione del territorio italiano post Covid-19. La magnifica auto messa a disposizione da Lamborghini si fonde con i paesaggi scelti da Alberto portando anche in questo lavoro su commissione lo spirito di connessione e fusione della natura con i manufatti dell’uomo.

Ed arriviamo ad oggi. “Cosa bolle in pentola, Alberto?”. Un sorriso e il nostro ospite ci svela che sta lavorando ad un nuovo progetto esplorativo della natura, ma diverso dai precedenti anche come stile.

Quindi, non ci resta che rinnovare l’invito per un prossimo incontro, curiosi di vedere che linea e forma prenderà la sua fotografia.

Grazie Alberto per la splendida serata insieme.

 

(Testo di Paola Zuliani)