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Post fata, resurgemus

Anche quest'anno inizio la relazione di fine anno con una locuzione latina per riassumere le sfide del 2025. È stato un anno di prove dure e di ostacoli imprevisti, alcuni dei quali richiedono ancora il nostro massimo impegno. Tuttavia, la coesione che abbiamo dimostrato è la nostra risorsa più preziosa.

Di conseguenza, risulta particolarmente rilevante, quest’anno più che mai, documentare accuratamente tutte le attività e i risultati ottenuti.

 

Naturalmente si inizia da Casa Mole. I lavori necessari sulle tubazioni di scarico condominiali sono stati lunghi e impegnativi, complicati dalla tensione con il condominio; tuttavia, nonostante molte imperfezioni, hanno reso i locali più salubri. Al momento siamo in attesa di completare i ripristini e degli interventi sulla facciata e sui camminamenti, necessari per eliminare le infiltrazioni. Solo allora potremo finalmente godere di un po' di tranquillità e dedicarci all’abbellimento della sede.

Un aspetto positivo riguarda la crescita costante della nostra biblioteca. Poiché il numero di volumi aumenta regolarmente, diventa sempre più urgente trovare nuovi ambienti dove sistemare i libri.

 

MOLEArt, giunta al ventesimo numero, continua a registrare una crescita costante sia nei download che nei riconoscimenti ricevuti. Mole Notes ha recentemente pubblicato tre nuovi numeri, nonostante le difficoltà operative su cui la redazione sta già intervenendo. Per entrambe le riviste sono stati nominati i nuovi direttori editoriali: Riccardo Rebora per MOLEArt e Antonio Longo per Mole Notes.

 

Alle due riviste si è aggiunto un prestigioso almanacco: un anno di idee, fotografie, incontri, uscite, progetti, risate, discussioni infinite su “bianco o nero?” e “taglio sì o taglio no?”. Dentro ci sono tutte le iniziative svolte insieme ai soci e una selezione delle loro fotografie. Non è una classifica dei migliori scatti né un catalogo patinato: è piuttosto il racconto di quello che siamo. Grazie ad Alice Povero e Paola Zuliani per aver reso possibile questo progetto.

 

Non sono mancate le attività tradizionali che rappresentano il cuore del nostro circolo:

·       La foto del mese

·       Il fotocampionato, con un tema dedicato al Made in Italy

·       Gli scatti in sala pose

·       Mole Champions

·       Le serate dedicate alle stampe e ai portfoli

·       L’inizio della raccolta per la prima collettiva del circolo

Lo scambio culturale con gli altri circoli ha visto questa volta il turno del fotoclub di Piombino.

Lo studio ha riguardato la post-produzione dei ritratti con Dario Benedetto, la figura di Oliviero Toscani con Riccardo Rebora, una dimostrazione pratica del banco ottico al parco della Pellerina con Claudio Marra e a parlare di lettura dell’immagine con Silvano Bicocchi.

Le visite alle mostre, curate da Carlo Mogavero, sono proseguite secondo la consuetudine e ci hanno portato a visitare sia “Henri Cartier-Bresson e l’Italia” presso Camera sia “Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot” al museo del Risorgimento. Tuttavia, l’evento davvero esclusivo sono state le due visite private all’archivio storico delle Gallerie d’Italia.

 

Numerosi sono stati gli ospiti prestigiosi: Ettone, Andreja Restek, Alessia Congia, Enzo Isaia, Alessandro Belluscio, Michela Ghio, Madalina Ungureanu, Federico De Crescienzo, Stefano Tiozzo.

Anche se la nostra posizione sui concorsi non è ancora del tutto chiara, continuiamo a partecipare con successo sia al Gran Premio Circoli che alla FIAP World Cup. Per quanto riguarda il Fotodigit, invece, la situazione è meno positiva: nonostante le buone premesse, il regolamento non è stato rispettato e ci sono stati diversi errori nelle classifiche.

 

Naturalmente, alcuni soci hanno illustrato le proprie opere: Paola Favaro, Marianna Nardulli, Michela Mandolini, Rachele Altomare, Paola Parodi, Paola Zuliani, Carlo Mogavero, Renzo Miglio e Marco Briola.

 

Nell’ottica di valorizzare il nostro passato abbiamo avuto il piacere di vedere le stampe originali del nostro storico presidente Aldo Biamino e alcune di esse sono entrate a far parte dell’archivio del circolo.

 Abbiamo anche trovato il tempo di andare in trasferta a Milano e di organizzare dei momenti conviviali per l’estate e l’inverno, supportati dai nostri due Antonio.

Infine, il progetto che integra sport ed emancipazione femminile, la cui pubblicazione completa è prevista per il 2026, sta già iniziando a ricevere i primi riconoscimenti, a testimonianza della sua rilevanza e del valore aggiunto apportato.

 

Chiudiamo questo anno consapevoli della nostra forza: Post fata, resurgemus. Insieme, continueremo a costruire il nostro futuro.

Riccardo