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Web Side Story

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Il significato del nuovo concetto di Agorà, oggi sostituita dal Web, dove l’esigenza di comunicare, apparire e condividere sono insite nel DNA dell’uomo. 

Ecco perché, sempre più, c’è fame di conoscenza sul corretto uso di questo mezzo di comunicazione. Chi più chi meno, un po’ tutti usiamo e abusiamo del Web, senza avere (o per alcuni averle, in modo frammentario), però, nozioni di base, che ci svelano un po’ le regole  che muovono il mondo del network . 

E di questa esigenza, ne ha parlato in modo esaustivo Antonio Longo, membro del Direttivo e Webmaster del circolo, nonché esperto di comunicazione, durante l’ultima serata in diretta streaming dal titolo: “Serata Instagram”.

Infatti Antonio, con la magistrale regia di Riccardo Rebora, il nostro Presidente, ci ha condotto nei meandri, come Virgilio fece con Dante, del mondo dei social, quali Facebook ed Instagram, per citare i giganti del web, che attualmente detengono il primato di popolarità.

Il titolo, Web Side Story, tratto ovviamente dal famosissimo musical  West Side Story, oltre che per l’assonanza si giustifica così: come una rappresentazione teatrale, che si fonda sulla perfetta sinergia tra attori e regia, nello stesso modo la diretta di mercoledì è stata un’armonia eseguita a quattro mani da Riccardo e Antonio che, con fraseggi perfetti, sono riusciti a dipanare la trama un po’ ostica, rendendo fruibile ai più i concetti che regolano tutto ciò che viene pubblicato o, per meglio dire, postato sui social. 

L’inizio della diretta è stato una sorpresa, con l’immagine del monoscopio e la scritta “ Tra poco inizieranno le trasmissioni”, così come eravamo abituati da ragazzini a vedere l’aprirsi delle trasmissioni sui  canali RAI all’inizio degli anni sessanta. Poi, si è continuato con “L’Intervallo”, che veniva mandato durante le improvvise interruzioni e con tanto  di  “ Toccata per arpa”  di Pietro Paradisi.

Le interruzioni erano corredate di immagini (prese, in questo caso, da foto di paesaggi di Marco Cappello, il nostro VP), come nell’originale, con fotografie di città  e luoghi italiani, sollecitando nei soci meno giovani ricordi d’infanzia. Anche questo inizio, che è una piccola chicca, non a caso è una dimostrazione di linguaggio comunicativo  in quanto, per focalizzare maggiormente l’attenzione, bisogna suscitatore  sensazioni che stimolano il fanciullino che abita in noi, di  Pascoliana memoria. 

Puntuali le interazioni con i soci, che intervenivano con commenti per sottolineare gli argomenti trattati, i quali venivano letti da Riccardo e riportati ad Antonio che, in diretta, rispondeva. 

Alla fine della diretta, oltre all'aver parlato di fotografia, ci siamo chiariti un po’ i concetti base: cosa sono questi social, cosa cerchiamo quando ne visitiamo uno, cosa ci attrae e perché ci vengono riproposti alcuni argomenti, apparentemente casuali, ma selezionati da algoritmi che alla base di  ciò che visitiamo  di più, regolano tutto il traffico di immagini e notizie a noi dirette.

Di conseguenza, quando a nostra volta postiamo fotografie e vogliamo che siano seguite e apprezzate (così come ci dimostrano i vari influencer più famosi con milioni di follower) dobbiamo attenerci a delle regole ben precise, che cerco di riassumere in breve: 

le nostre immagini devono, in primis, non essere offensive o ledere la dignità umana; 

non devono mai essere banali ma avere un  progetto coerente e contenuti interessanti;

non postarne più di una alla volta e non usare più di 10 #hashtag; 

pubblicarle in orari ben collaudati, come metà mattinata e metà pomeriggio, mai di sera o notte, etc etc. 

Si intuisce che l’argomento trattato è stato molto interessante e ben gradito da tutti i soci, a testimone che queste nostre dirette sono una valida alternativa, al momento dell’ emergenza Covid, che ci tiene lontani fisicamente dalle consuete riunioni ma nulla toglie al piacere di ritrovarsi e condividere la nostra passione.

Questa modalità è stata molto apprezzata anche da altri circoli fotografici  fuori regione che, incuriositi, ci hanno chiesto informazioni e la possibilità di coinvolgerli  in dirette culturali, allargando quella che è la nostra Agorà virtuale.

Ovviamente, non si nasconde una certa soddisfazione da parte nostra per questo riconoscimento! In un momento che ci porterebbe a rimanere  isolati, noi  del GFLaMole, facendo uso dell’Italico modo di arrangiarsi, ci siamo mossi coinvolgendo i nostri soci anche attraverso iniziative fotografiche da svolgere rigorosamente  in casa per creare un nostro archivio di immagini e usufruirne in futuro, per mostre o concorsi o semplicemente da visionare e commentare in sede, quando tutto sarà finito. 

La prima serata in diretta Fb poteva essere un caso eccezionale, per un circolo fotografico che decide di non farsi fermare dall’emergenza Cocid-19. La seconda, invece, una verifica,mentre  la terza è  una collaudata realtà.

Alla prossima diretta.

(Testo Antonio Di Napoli foto tratte dalla diretta web)